Le due fasi dello sviluppo di software nei primi mesi di una startup Web

Quando viene lanciata una startup basata su un prodotto o servizio digitale, le prime settimane sono dedicate ad assicurarsi di procedere nella giusta direzione.

Tramite brevi iterazioni di programmazione, si parte sviluppando il set minimo di funzionalità necessarie per lanciare l’applicazione/servizio nel mercato; questo avviene al fine di validare il più presto possibile l’idea al minor costo e correggere la rotta da subito.

Si deve agire rapidamente e non ci sono il tempo e le risorse a disposizione per la formazione di sviluppatori. Per questi e altri motivi ci si affida a team di sviluppo formati da persone di comprovato talento che adottano pratiche di sviluppo in grado di minimizzare tempi e rischi, e li si paga bene per lavorare al meglio.

In questa prima fase, con molta probabilità una buona parte del codice dovrà essere letteralmente buttata via dopo le prime reazioni del mercato al nuovo prodotto lanciato, a seconda degli aggiustamenti da apportare all’idea.

In una seconda fase, dopo aver individuati i principali cambiamenti necessari e possibilmente aver ottenuto un nuovo giro di finanziamenti, si sviluppa il vero codice, rifattorizzando le parti già esistenti ancora utilizzabili e sviluppando le nuove parti ponendo una maggiore enfasi sulla qualità dello sviluppo del software, impiegando tecniche quali il test driven development (TDD), il pair programming e altre.

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