Come ottenere un prodotto digitale di qualità evitando i problemi dei contratti a corpo

Alcuni clienti preferiscono ricevere offerte a corpo dai loro fornitori, nella convinzione di poter rimuovere l’incertezza in termini di costo, tempistiche e funzionalità dei progetti. I clienti sono soddisfatti nel pensare di poter mantenere il controllo su questi aspetti, senza tuttavia rendersi conto che così facendo perdono il controllo sulla qualità.

Cosa ci vuole per realizzare un prodotto digitale di alta qualità? Innanzitutto, i prodotti migliori sono il risultato di uno sforzo collaborativo tra cliente e fornitore poiché è necessaria l’esperienza di entrambi. Inoltre, è indispensabile poter adattare un progetto agli inevitabili cambiamenti che ci saranno in corso d’opera, come avviene e come in realtà deve essere in un prodotto digitale.

Non è necessario che tutte le funzionalità siano completamente definite all’inizio del progetto, che è il momento in cui quest’ultimo è meno conosciuto: sia il cliente che il fornitore sono nella posizione di poterle dettagliare meglio solo man mano che passa il tempo.

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Come evitare i tre errori più comuni nel design di un prodotto digitale

Navigando molti siti e applicazioni web, l’esperienza è spesso poco piacevole: alcune volte l’interfaccia è poco intuitiva o troppo pesante, l’aspetto è sgradevole, l’applicazione non risponde come dovrebbe o è lenta in modo frustrante. Anche se di solito gli utenti non sono in grado di indicare uno specifico problema, si rendono conto lo stesso che qualcosa non funziona nel modo migliore e non tornano più.

Anche uno solo di questi problemi può far sprofondare il tuo prodotto, ed è necessaria una grande capacità su tutti questi fronti per realizzare qualcosa di veramente speciale. E’ per questo motivo che un’attenzione quasi fastidiosa ai dettagli del design, dell’esperienza utente, dell’architettura dell’informazione, della tecnologia e dell’infrastruttura è fondamentale per il successo dei progetti dei nostri clienti.

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Introduzione al Domain Driven Design

Molte cose possono mettere un grande progetto fuori rotta: la burocrazia, obiettivi poco chiari, mancanza di risorse, solo per citarne alcuni, ma è l’approccio alla progettazione che determina in gran parte come il software complesso può diventare.

Quando la complessità sfugge di mano il software non può più essere compreso abbastanza bene per essere facilmente modificato o esteso; al contrario, un buon design può dare opportunità su quelle caratteristiche complesse.

Alcuni di questi fattori di complessità nella progettazione sono di carattere tecnico, ma per molte applicazioni non lo sono, la complessità è nel dominio stesso o l’attività commerciale dell’utente.

Quando questa complessità di dominio non viene affrontata nella progettazione, non importa se la tecnologia infrastrutturale sia ben concepita. Un design di successo deve affrontare sistematicamente questo aspetto centrale del software.

In questi casi un ottimo approccio da valutare è proprio il Domain Driven Design.

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Qualche consiglio di progettazione per la vostra prima app – Parte 2/2

“Splash screen? No, grazie”
Le animazioni che vengono caricate all’apertura delle apps non sono quasi mai utili. Anzi, ritengo siano fastidiose per l’utente, anche inconsciamente.
Dopotutto sono secondi preziosi di attesa ai quali si obbliga a sottostare passivamente, senza che l’utente ne ricavi alcuna utilità immediata. Ricordatevi che il suo tempo è prezioso. E se proprio non potete evitarle, riducetene durata e pesantezza all’osso, curandone con estrema cura i dettagli grafici e di animazione: se proprio volete stupire l’utente con effetti speciali, almeno siate sicuri che siano all’altezza delle sue aspettative.

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