Un caso industriale di successo come modello evolutivo dell’XP

E’ proprio vero che sul tema Project Management il mondo software abbia definitivamente preso una strada a sè stante, che ha ormai poco da condividere con altri ambienti di lavoro e sviluppo?

Venendo da più di un decennio di progetti industriali ho dovuto per prima cosa riconoscere ed affrontare le tante diversità rispetto al mondo della programmazione e del web. Penso tuttavia anche che sia stata per me una grande fortuna poter vivere due ambienti tanto diversi, oltretutto sommata a quella di aver conosciuto, nella mia “precedente vita” compagnie appartenenti a Paesi molto eterogenei e con mentalità agli antipodi.

Le fortune vanno valorizzate e mi è quindi venuto naturale cercare di carpire il meglio dalle tante esperienze avute, convinto che nella diversità stia la vera ricchezza e la possibilità – talvolta affatto banale – di integrazione e di continuo miglioramento.

In sostanza, il superamento di modelli classici di project management da sempre legati allo sviluppo industriale di prodotti, a favore di metodi più adatti al mondo della programmazione, sta facendo erroneamente credere che i diversi modelli di gestione di progetto siano destinati a divergere sempre di più. A mio modesto avviso invece c’è spazio per condividere esperienze e avvantaggiarsene nei diversi ambienti.

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