Perché il tuo team tecnologico non rispetta le scadenze e le attività si accumulano?

Hai mai la sensazione che gestire lo sviluppo e la manutenzione del tuo prodotto digitale svolte dal tuo team (interno o esterno) siano come cercare di spegnere un palazzo in fiamme?

Mi riferisco al fatto che definire le priorità degli sviluppi, delle attività di supporto, degli incidenti e di tutte le altre operazioni digitali è un vero e proprio inferno dove si risolve una cosa e se ne rompe un’altra, si litiga continuamente nel definire delle scadenze che molto frequentemente non vengono rispettate e lo spazio per migliorare la situazione si fa sempre più ristretto.

E questo avviene in modo paradossale: più si cerca di pianificare le attività in modo esatto, tentando di mettere a punto anche il più piccolo dei dettagli, facendosi dare stime più precise possibili dagli sviluppatori e dagli altri specialisti, allineandosi il più frequentemente possibile con il team, più la situazione si aggrava invece di migliorare.

Continua a leggere

Perchè la tecnologia digitale può distruggere o salvare il tuo business

Si parla spesso, io per primo, di tecnologia come fattore abilitante per il business, soprattutto se digitale.

E’ infatti la tecnologia che rende sempre meno costoso aprire e gestire una nuova azienda in termini operativi.

Ogni evoluzione di processo basata sull’avanzamento tecnologico si è infatti riflessa nella possibilità delle aziende di essere sempre più competitive, sia diminuendo i costi che consentendo di spingere l’acceleratore sull’innovazione (quando non è la tecnologia stessa l’oggetto dell’innovazione aziendale).

Questo avanzamento è andato avanti al punto di rendere molte tecnologie delle vere e proprie commodities che diamo per scontate.

Continua a leggere

Data Never Sleeps, il nuovo motto di Gordon Gekko

Il motto di Gordon Gekko negli anni ’80 era “Money never sleeps”, è ancora vero ma ormai è vecchio come lo stesso Gekko: oggi nell’economia digitale è diventato “Data never sleeps”.

Ed effettivamente, la “trasformazione digitale” che va tanto di moda altro non è che una trasformazione basata sui dati, o meglio, sull’informazione.

Quello che infatti in modo roboante chiamiamo “Big Data” va inteso come “Big Noise”: una grande collezione di misurazioni di eventi che una volta filtrata diventa segnale, per poi essere strutturata in informazione (cioè dati veri e propri, contenuti e conoscenza), che poi sottoposta ad analisi diventa infine un qualcosa che non sapevamo prima.

Continua a leggere